Non nobis Domine 114

Devo correggere e fare pubblica ammenda della posizione che ho espresso piu’ volte sulla Russia e chiedere perdono a Dio.
Questo non significa essere dalla parte del regime ucraino, ne’ tanto meno di un Occidente che conferma sempre piu’ di essere una nullita’, politica, civile e storica.
Significa riconoscere che la Russia, per le sue mire espansioniste e per la sua forza, rappresenta un pericolo, dal quale puo’ derivare una degenerazione drammatica e un disastro totale.
Ho sbagliato nella mia posizione soprattutto perche’ non ho compreso che la richiesta della Santa Vergine a Fatima del 1917 (consacrare la Russia da parte del papa e dei vescovi di tutto il mondo al Suo cuore immacolato), non era legata solo al bolscevismo, ma anche al tempo presente. Aver disatteso quella richiesta, comporta le nefaste conseguenze che stiamo vivendo, comprese quelle derivanti dall’ammiccare di molti al regime di Putin, che con i suoi finanziamenti a soggetti insospettabili, e’ abituato a destabilizzare per i suoi fini.














