Non nobis Domine 36

Diciamo la verità: siamo dei sopravvissuti. Dei poveri idioti che si sono venduti a Mammona ed hanno abbandonato Dio. Non sappiamo più neanche cosa siano la legge e l’ordine naturale. Né cosa siano le leggi del Creatore e la legge sulla carità e sull’amore – ama il prossimo tuo come te stesso – che non corrisposponde affatto al buonismo d’accatto tanto caro alla Massoneria vaticana e a quella laica, ma è il lascito sostanziale della morte in Croce della Seconda Persona della Trinità. Anzi: queste leggi vengono distorte e utilizzate per fini mondani. Né la gerarchia ecclesiastica, compresi la maggior parte dei sacerdoti, né i laici rispettano il principio di non contraddizione e la Verità assoluta, che da oggettiva diventa relativa, sottoposta alle leggi del tempo che la mutano, addomesticandola ai desideri che di volta in volta s’intendono esaudire.
Siamo dei sopravvissuti al peccato originale. Già morti se non ci fosse stato il Sacrificio del Salvatore. La questione è una sola: in quale maniera intendiamo ripagare nella nostra vita presente quel Sacrificio?